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ANATOLIJ KARPOV |
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1951- |
12° campione del mondo 1975 -
1985
Nato nel 1951 a Zlatoust nella regione degli Urali (Russia), Anatolij Karpov
ha avuto una
carriera scacchistica precocissima.
Imparò le regole del gioco degli scacchi a soli quattro anni d'età da suo padre, a undici
era già Maestro dell'URSS, a diciotto campione mondiale juniores e Maestro
Internazionale, a diciannove Grande Maestro.
Inevitabilmente i massimi dirigenti della Federazione Scacchistica Sovietica puntarono subito gli occhi su di lui come il
giocatore che poteva riportare presto il titolo mondiale in URSS, dopo che
Spasskij lo aveva perso contro l'americano Fischer.
E Karpov ricambiò presto
tale fiducia alle Olimpiadi Scacchistiche del 1972, dove fece il miglior
risultato fra tutti i giocatori sovietici partecipanti.
Stranamente
però lo stile di gioco del russo inizialmente non entusiasmò i cultori degli
scacchi perché giudicato troppo freddo e compassato, senza quegli spunti così
brillanti che avevano messo in mostra giocatori come Tal, Spasskij e
Fischer.
In realtà lo stile di Karpov è estremamente personale e
insolitamente profondo. Egli aveva sviluppato in gioventù le sue capacità non
basandosi sullo studio assiduo della teoria delle aperture, che non costituiva
certamente il suo punto forte, bensì sulla propria intuizione scacchistica e su
un innato senso strategico.
Se si potesse paragonarlo a qualche giocatore del passato, probabilmente
i più simili a lui sarebbero Capablanca e Botvinnik.
In ogni caso
all'Interzonale di Leningrado del 1973 nessuno riuscì a fermare il giocatore
russo, che vinse senza troppe difficoltà.
Nel 1974
partecipò al Torneo dei Candidati ed eliminò uno dietro l'altro giocatori quali
Polugaevskij (1934-1995), l'ex campione mondiale Spasskij ed il coriaceo
sovietico Korcnoj.
Acquisì pertanto il diritto di sfidare il campione in carica, l'uragano Bobby Fischer,
ma il tanto atteso match non avvenne mai.
Fischer tentò di imporre condizioni
assurde per l'incontro, perciò la FIDE fu costretta a squalificare l'americano
ed a proclamare Karpov nuovo Campione del Mondo. Eccettuato il caso di Alekhine,
che era deceduto lasciando vacante il titolo, era la prima volta che uno
sfidante si aggiudicava la corona mondiale senza muovere neppure un Pedone
contro il detentore.
Per tale
motivo gli appassionati degli scacchi fecero fatica a vedere nel russo il nuovo
campione mondiale, tuttavia Karpov rispose a questa generale diffidenza da par
suo.Difatti nel giro di poco tempo collezionò una serie incredibile di
successi, piazzandosi quasi sempre primo nei maggiori tornei internazionali.
Nel 1978 Karpov vene chiamato a difendere per la prima volta il suo titolo di Campione
del Mondo e lo sfidante era proprio quel Korcnoj che aveva battuto quattro anni
prima durante le selezioni per il match contro Fischer.
Korcnoj aveva
accusato la Federazione Scacchistica Sovietica di aver favorito in ogni modo il
successo del suo più giovane rivale (fra i due esiste una differenza di
vent'anni d'età), quindi in segno di protesta decise di rinunciare alla
cittadinanza sovietica e si dichiarò apolide, trovando comunque accoglienza in
Olanda.
Con tanta rabbia in corpo, Korcnoj si preparò meticolosamente con l'obbiettivo
dichiarato di potersi sedere di nuovo di fronte alla scacchiera per sottrarre quel titolo
che a suo parere Karpov deteneva ingiustamente.
Nel 1977
vinse il Torneo dei Candidati e nel 1978 potè finalmente partecipare per la
prima volta ad un incontro per la corona mondiale. Il match si svolse a Baguio,
nelle Filippine, ma l'esito non gli fu favorevole.Nonostante il
suo grande fervore di gioco perse il difficilissimo incontro con Karpov per un
soffio, con il punteggio di 15,5 a 16,5 (+5, =21, -6).Indomito e
accanito nel carattere almeno quanto lo è nel fumare i suoi amati sigari,
Korcnoj vinse un'altra volta il Torneo dei Candidati, e nel 1981 si ripresentò
di fronte alla scacchiera di Karpov.
Il match si svolse a Merano, ma il
risultato non cambiò, al contrario Korcnoj perse in maniera ancor più evidente
col punteggio di 12 a 16 (+2, =10, -6).D'ora in poi
la vita scacchistica di Karpov si intrecciò strettamente con quella dell'uomo
che sarebbe stato il suo successore Garry Kasparov.
Il match fra
Karpov e Kasparov iniziò nel Settembre del 1984 a Mosca. Gli esperti non
sapevano formulare pronostici precisi su chi potesse alla fine risultare
vincitore. A favore di Karpov c'erano fattori quali l'inoppugnabile solidità di gioco e
l'esperienza accumulata nei precedenti match con Korcnoj, tuttavia a favore di Kasparov
c'erano la forza della giovinezza e il brillante stile combinativo che aveva
messo in mostra durante tutta la sua veloce carriera.
Con grande sorpresa
degli osservatori, che si aspettavano un incontro più equilibrato, Karpov si
portò abbastanza rapidamente sul 4 a 0, sfruttando in particolare l'irruenza del
gioco dello sfidante.Infatti Kasparov, non abituato a lunghe lotte posizionali sulla scacchiera,
tendeva sempre a forzare il gioco alla ricerca di combinazioni vincenti, naufragando
però contro la granitica difesa di Karpov.
Quando il
campione in carica si aggiudicò un'altra partita portandosi sul 5 a 0, gli
osservatori ritennero che Kasparov fosse ormai spacciato.
Tuttavia non
avevano fatto i conti con la caparbietà dello sfidante. L'azerbaigiano, accortosi che era troppo
pericoloso forzare in continuazione la posizione sulla scacchiera alla ricerca
della vittoria, cominciò a giocare esclusivamente per la patta.
I risultati non si fecero attendere: il match proseguì senza che Karpov riuscisse a vincere
quella sesta partita che gli avrebbe concesso a norma di regolamento di
mantenere lo scettro di Campione del Mondo.
Dopo oltre tre
mesi il match era arrivato a 30 partite e Karpov era ancora bloccato sul
punteggio di 5 a 0 in suo favore.
La situazione apparve sfiancare
psicologicamente non poco il campione in carica, che si vedeva continuamente ad
un passo dalla vittoria senza mai poterla raggiungere.Tutta questa
pressione finì per danneggiarlo.
Kasparov
infatti si aggiudicò la trentaduesima partita, poi, dopo una serie snervante di
ben 14 patte, anche la quarantasettesima e quarantottesima partita.
Il punteggio adesso era di 5 a 3 per il campione in carica, ma appariva ovvio che lo sfidante
fosse in piena fase di rimonta. A questo punto
accadde l'incredibile.
Il 25 Febbraio 1985 il Presidente della FIDE,
Florencio Campomanes, con una decisione arbitraria, annullò tutto il match
perchè, a suo insindacabile parere, il match stava durando troppo (si era in
effetti arrivati al quinto mese di gioco!) e questo nuoceva non soltanto alle
prestazioni dei giocatori ma incideva anche sulla popolarità della sfida per il
Campionato del Mondo.
Difatti il
match era iniziato suscitando l'interesse generale dei mass media, ma in seguito
tale interesse era diminuito progressivamente a causa della lunghezza
interminabile dell'incontro.
Campomanes annunciò anche che fra poco ci
sarebbe stato un nuovo match fra Karpov e Kasparov, ma con un regolamento
diverso.
La vittoria verrà aggiudicata a chi vincerà per primo sei partite su un totale di 24. Nel
caso nessuno dei due contendenti riuscisse nell'impresa entro tale limite, la
vittoria andrebbe a chi ha totalizzato più punti.In caso di
parità di punti anche dopo la ventiquattresima partita il titolo resterebbe al
campione in carica. Inoltre, in caso di vittoria dello sfidante, Karpov avrebbe
avuto diritto ad un match di rivincita entro qualche mese.
Questa decisione arbitrale
suscitò un vespaio di polemiche. Kasparov si sentì defraudato della rimonta, ma anche Karpov fu
ufficialmente contrario all'interruzione del match (in fondo era ancora in
vantaggio di due punti sullo sfidante), tuttavia il Presidente della FIDE fu
irremovibile ed il match fu annullato. Il nuovo match
tra Karpov e Kasparov si svolse a Mosca fra i mesi di Settembre e Novembre 1985.
Kasparov si portò subito in vantaggio nella prima partita, ma dopo un paio di patte Karpov
vinse due partite di seguito.Ora il campione era di nuovo davanti al suo avversario con
il punteggio di 3 a 1. Seguirono cinque patte più o meno combattute, ma poi Kasparov
pareggiò i conti vincendo l'undicesima partita.
Il match si
stava facendo entusiasmante.
Dopo altre quattro partite finite in parità lo
sfidante vinse anche nella sedicesima partita. Poi ci furono due pareggi ed
infine un'altra vittoria di Kasparov, che si portò in tal modo sul punteggio di
10,5 a 8,5.In questa situazione così delicata Karpov reagì bene, pattando altre due partite e
vincendo la ventiduesima. Seguì un'altra
patta, poi il 9 Novembre 1985 i due contendenti si trovarono di fronte alla
scacchiera per la ventiquattresima ed ultima partita, quella decisiva.
Karpov
giocava col Bianco e doveva assolutamente vincere per pareggiare il match e
conservare il titolo. In questo modo si verificò un fatto curioso: Karpov, cultore
del gioco posizionale, si trovò costretto a giocare in attacco, mentre Kasparov,
amante del gioco tattico, al contrario dovette cominciare la partita in modo prudente per
poter conservare quel punto di vantaggio, fondamentale per strappare la corona mondiale al suo
rivale.
Alla quarantatreesima mossa Karpov si arrese e Kasparov divenne il
nuovo Campione del Mondo con il punteggio finale di 13 a 11 (+5, =16,
-3).
Nel match di rivincita, disputato l'anno seguente per la prima metà a
Londra e per la seconda metà a Pietroburgo, Kasparov confermò il suo titolo
mondiale, ma stavolta il distacco dal suo rivale fu di un solo punto.
Nel
frattempo si stava acutizzando il dissenso di Kasparov nei confronti della FIDE,
soprattutto sulla maniera di gestire i tornei ed i match mondiali, giudicata
arcaica dal campione.
Pertanto nel
1986, insieme ad altri forti giocatori, fondò la GMA (Grand Masters
Association), col chiaro intento di smussare l'autorità della
FIDE.
Comunque circa tre anni dopo Karpov si ripresentò puntualmente di
fronte alla scacchiera iridata di Kasparov, dopo aver eliminato tutti gli altri
pretendenti al Torneo dei Candidati.
Il terzo match
fra i due campionissimi si svolse a Siviglia verso la fine del 1987.
Karpov
si portò subito in vantaggio nella seconda partita del match, ma fu raggiunto
altrettanto velocemente da Kasparov nella quarta partita. Karpov però vinse la
partita successiva, riportandosi immediatamente in
vantaggio.
Era più che
evidente che lo sfidante si era preparato col massimo impegno per questo match,
ansioso di riprendersi quel titolo che aveva detenuto ininterrottamente per
dieci anni.
Tuttavia Kasparov reagì da par suo, aggiudicandosi l'ottava e
l'undicesima partita del match.
Ebbene,
nonostante a Karpov bastasse una patta per riconquistare la corona mondiale, la
partita conclusiva venne vinta dal campione in carica, che giocò con grandissima
determinazione mettendo a segno un attacco vincente nel finale.
Con il punteggio di 12 a 12 (+4, =16, -4) Kasparov restò, seppur con qualche
difficoltà, aggrappato allo scettro di Campione del Mondo.